I matematici famosi sono persone le cui idee hanno cambiato il modo di contare, di misurare o di dimostrare: Euclide per la geometria, al-Khwarizmi per l’algebra, Cartesio per le coordinate, Newton e Leibniz per il calcolo infinitesimale, Euler, Gauss, Galois, Cantor, Poincaré, Gödel e molti altri. Questa pagina li dispone in ordine cronologico, con le loro date, la loro origine e ciò che li ha resi importanti. Tra loro ci sono anche i grandi matematici italiani, da Fibonacci a Cardano, da Cavalieri a Peano.
Ogni riga della tabella ha un identificativo, così puoi collegarti direttamente a un matematico preciso. Poi seguono i matematici italiani, le matematiche e i matematici indiani. Per il contesto vedi la storia della matematica e la domanda chi ha inventato la matematica.
Elenco dei matematici famosi, dall’Antichità a oggi
Le date sono quelle di nascita e di morte. Per l’Antichità sono spesso approssimative, come indica «verso». L’elenco è una scelta: non fa classifiche, e non esiste un «più grande matematico» riconosciuto da tutti.
Matematici dell’Antichità
| Nome | Date | Origine | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Talete di Mileto | verso il 624–546 a.C. | Grecia (Ionia) | Primo matematico greco noto. Gli si attribuisce il teorema che porta il suo nome e l’idea di giustificare gli enunciati di geometria. |
| Pitagora di Samo | verso il 570–495 a.C. | Grecia | Fondatore di una scuola a Crotone, nell’Italia meridionale. Il suo nome resta legato al teorema di Pitagora, noto molto prima di lui. |
| Ippaso di Metaponto | verso il 500 a.C. | Grecia (Magna Grecia) | Scopre segmenti incommensurabili, primo passo verso i numeri irrazionali. |
| Zenone di Elea | verso il 490–430 a.C. | Grecia (Magna Grecia) | Autore di paradossi sul movimento e sull’infinito, tra cui quello di Achille e la tartaruga. |
| Euclide | verso il 300 a.C. | Grecia (Alessandria) | Autore degli Elementi: la geometria e l’aritmetica presentate a partire da assiomi e dimostrazioni. |
| Archimede di Siracusa | verso il 287–212 a.C. | Grecia (Sicilia) | Calcola aree e volumi di figure curve, racchiude π, enuncia la legge della leva e la spinta che porta il suo nome. |
| Eratostene di Cirene | verso il 276–194 a.C. | Grecia | Inventa il crivello per trovare i numeri primi e misura la circonferenza della Terra. |
| Apollonio di Perge | verso il 262–190 a.C. | Grecia | Autore delle Coniche: è lui a dare il nome a ellisse, parabola e iperbole. |
| Diofanto di Alessandria | verso il 200–284 | Grecia (Alessandria) | Le sue Arithmetica cercano soluzioni razionali di equazioni e usano le prime abbreviazioni algebriche. |
| Ipazia | verso il 355–415 | Grecia (Alessandria) | Matematica e filosofa, la più nota dell’Antichità: insegna ad Alessandria e commenta Diofanto, Apollonio e Tolomeo. Non si è conservato alcun suo scritto. |
Matematici del Medioevo: India, mondo arabo-persiano, Europa
| Nome | Date | Origine | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Aryabhata | 476–550 | India | Astronomo e matematico indiano, scrive di trigonometria e di astronomia nell’Aryabhatiya, con una tavola dei seni. |
| Brahmagupta | 598–dopo il 665 | India | Nel 628 enuncia le regole di calcolo con lo zero e con i numeri negativi. |
| Muhammad al-Khwarizmi | verso il 780–850 | Persia (Baghdad) | Il suo libro di algebra dà il nome alla disciplina, e il suo nome alla parola «algoritmo». Diffonde le cifre indiane. |
| Omar Khayyam | 1048–1131 | Persia | Risolve equazioni di terzo grado con le coniche e riforma il calendario. |
| Bhaskara II | 1114–1185 | India | Autore del Lilavati e del Bijaganita; usa il metodo ciclico chakravala per l’equazione di Pell. |
| Leonardo Fibonacci (Leonardo da Pisa) | verso il 1170–dopo il 1240 | Italia (Pisa) | Fa conoscere in Europa le cifre indo-arabe con il Liber abaci (1202). La sequenza di Fibonacci porta il suo nome. |
| Nicole Oresme | verso il 1320–1382 | Francia | Rappresenta graficamente grandezze variabili e dimostra che la serie armonica diverge. |
| Madhava di Sangamagrama | verso il 1340–1425 | India (Kerala) | Trova serie infinite per π, seno, coseno e arcotangente, molto prima dell’Europa. |
Rinascimento e Seicento
| Nome | Date | Origine | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Luca Pacioli | verso il 1447–1517 | Italia | Pubblica nel 1494 la Summa de arithmetica, con la prima trattazione a stampa della partita doppia; nel 1509 la Divina proportione, illustrata da Leonardo da Vinci. |
| Scipione del Ferro | 1465–1526 | Italia (Bologna) | Professore a Bologna, trova verso il 1515 un metodo per le equazioni di terzo grado del tipo x³ + px = q e non lo pubblica. |
| Niccolò Tartaglia | 1499 o 1500–1557 | Italia | Ritrova nel 1535 la soluzione delle equazioni di terzo grado; studia anche la balistica. Vedi Tartaglia, Cardano e Ferrari (in tedesco). |
| Gerolamo Cardano | 1501–1576 | Italia | Pubblica nel 1545 nell’Ars magna le formule di risoluzione delle equazioni di grado 3 e 4, con un primo calcolo con radici di numeri negativi. Il suo Liber de ludo aleae è uno dei primi studi sulla probabilità. |
| Lodovico Ferrari | 1522–1565 | Italia | Allievo e assistente di Cardano, risolve l’equazione generale di quarto grado. |
| Rafael Bombelli | 1526–1572 | Italia (Bologna) | Nell’Algebra (1572) scrive le prime regole di calcolo con i numeri complessi e mostra che la formula di Cardano dà soluzioni reali corrette. |
| François Viète | 1540–1603 | Francia | Introduce il calcolo letterale, con lettere per i numeri noti e incogniti. |
| John Napier (Nepero) | 1550–1617 | Scozia | Inventa i logaritmi nel 1614. |
| Galileo Galilei | 1564–1642 | Italia (Pisa, Padova, Firenze) | Fisico, astronomo e matematico: insegna matematica a Pisa e a Padova. Nel Saggiatore (1623) scrive che il libro della natura è scritto in lingua matematica. Vedi Museo Galileo. |
| Johannes Keplero | 1571–1630 | Germania | Stabilisce che i pianeti percorrono ellissi (leggi di Keplero) e formula una congettura sull’impacchettamento delle sfere. |
| René Descartes (Cartesio) | 1596–1650 | Francia | Crea la geometria analitica e il piano cartesiano, fissa la scrittura moderna di esponenti e incognite. |
| Bonaventura Cavalieri | 1598–1647 | Italia (Milano, Bologna) | Professore di matematica a Bologna dal 1629. Con la Geometria indivisibilibus (1635) introduce il metodo degli indivisibili e il principio che porta il suo nome, precursore del calcolo integrale. |
| Pierre de Fermat | 1607–1665 | Francia | Fondatore della teoria dei numeri moderna (piccolo e ultimo teorema) e, con Pascal, del calcolo delle probabilità. |
| Evangelista Torricelli | 1608–1647 | Italia (Faenza, Firenze) | Succede a Galileo come matematico del granduca di Toscana. Nell’Opera geometrica (1644) perfeziona il metodo degli indivisibili; i suoi esperimenti sulla pressione atmosferica portano al barometro. Vedi Museo Galileo. |
| Blaise Pascal | 1623–1662 | Francia | Cofondatore del calcolo delle probabilità, autore del triangolo aritmetico e di una macchina calcolatrice, la Pascalina. |
| Isaac Newton | 1643–1727 | Inghilterra | Sviluppa il calcolo infinitesimale, la serie binomiale e il metodo di Newton; Principia nel 1687. |
| Gottfried Wilhelm Leibniz | 1646–1716 | Germania | Sviluppa il calcolo infinitesimale con le notazioni dx e ∫, descrive il sistema binario. |
Settecento
| Nome | Date | Origine | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Leonhard Euler (Eulero) | 1707–1783 | Svizzera | Contribuisce a quasi tutti i campi (analisi, teoria dei numeri, grafi, meccanica) e fissa le notazioni e, i, f(x) e Σ. |
| Maria Gaetana Agnesi | 1718–1799 | Italia (Milano) | Autrice delle Instituzioni analitiche (1748–1749), un manuale di calcolo in italiano. Papa Benedetto XIV la nomina nel 1750 alla cattedra di matematica di Bologna, ma lei non ne ha mai esercitato le funzioni. La curva «versiera di Agnesi» porta il suo nome. |
| Joseph-Louis Lagrange (Giuseppe Luigi Lagrangia) | 1736–1813 | Italia (Torino), poi Francia | Calcolo delle variazioni, meccanica analitica, teorema di Lagrange in teoria dei gruppi, teorema dei quattro quadrati. |
| Pierre-Simon de Laplace | 1749–1827 | Francia | Meccanica celeste e teoria analitica delle probabilità; trasformata e operatore di Laplace. |
| Paolo Ruffini | 1765–1822 | Italia (Modena) | Sostiene nel 1799 che l’equazione generale di quinto grado non si risolve per radici (la dimostrazione aveva una lacuna, che Abel colma nel 1824). Nel 1809 descrive la divisione di un polinomio per x − a, oggi detta regola di Ruffini. |
| Joseph Fourier | 1768–1830 | Francia | Introduce le serie di Fourier per studiare la propagazione del calore. |
Ottocento
| Nome | Date | Origine | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Sophie Germain | 1776–1831 | Francia | Lavora senza accesso agli studi superiori, ottiene risultati sull’ultimo teorema di Fermat (primi di Sophie Germain) e sull’elasticità. |
| Carl Friedrich Gauss | 1777–1855 | Germania | Costruisce il poligono regolare di 17 lati, scrive le Disquisitiones arithmeticae, dimostra il teorema fondamentale dell’algebra, introduce i minimi quadrati e la distribuzione normale. |
| Augustin-Louis Cauchy | 1789–1857 | Francia | Dà basi rigorose all’analisi (limite, continuità) e fonda la teoria delle funzioni di variabile complessa. |
| Niels Henrik Abel | 1802–1829 | Norvegia | Dimostra che l’equazione generale di quinto grado non si risolve per radicali, studia le funzioni ellittiche. |
| Évariste Galois | 1811–1832 | Francia | Muore a 20 anni dopo aver posto la teoria di Galois: un criterio di risolubilità delle equazioni per radicali, all’origine della nozione di gruppo. |
| Ada Lovelace | 1815–1852 | Inghilterra | Le sue note sulla macchina analitica di Babbage contengono il primo algoritmo pubblicato destinato a una macchina. |
| George Boole | 1815–1864 | Inghilterra | Fonda l’algebra di Boole (AND, OR, NOT), base della logica matematica e dell’elettronica digitale. |
| Bernhard Riemann | 1826–1866 | Germania | Crea la geometria riemanniana e le superfici di Riemann; formula la celebre ipotesi di Riemann. |
| Georg Cantor | 1845–1918 | Germania | Fonda la teoria degli insiemi e mostra che esistono infiniti di grandezza diversa (argomento diagonale). |
| Sofia Kovalevskaja | 1850–1891 | Russia | Teorema di Cauchy-Kovalevskaja, trottola di Kovalevskaja; prima donna professore di matematica nell’Europa del Nord. |
| Henri Poincaré | 1854–1912 | Francia | Studia il problema dei tre corpi (origine della teoria del caos), fonda la topologia algebrica, enuncia la congettura che porta il suo nome. |
| Giuseppe Peano | 1858–1932 | Italia (Cuneo, Torino) | Pubblica nel 1889 gli assiomi dei numeri naturali, noti come assiomi di Peano; nel 1890 descrive una curva che riempie il piano. |
| Vito Volterra | 1860–1940 | Italia (Ancona, Roma) | Contribuisce a fondare l’analisi funzionale, studia le equazioni integrali e la matematica delle popolazioni biologiche. Nel 1931 rifiuta il giuramento di fedeltà al fascismo e deve lasciare l’università. |
| David Hilbert | 1862–1943 | Germania | Presenta 23 problemi nel 1900, assiomatizza la geometria, dà il nome allo spazio di Hilbert. |
| Tullio Levi-Civita | 1873–1941 | Italia (Padova, Roma) | Con Gregorio Ricci-Curbastro sviluppa nel 1900 il calcolo differenziale assoluto (calcolo tensoriale), che Einstein usa per la relatività generale; studia il problema dei tre corpi. |
Novecento e XXI secolo
| Nome | Date | Origine | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Emmy Noether | 1882–1935 | Germania | Il suo teorema collega simmetrie e leggi di conservazione; cofondatrice dell’algebra astratta moderna. |
| Srinivasa Ramanujan | 1887–1920 | India | Autodidatta, lascia quasi 3.900 formule e identità su partizioni, serie e frazioni continue. |
| Kurt Gödel | 1906–1978 | Austria | I suoi teoremi di incompletezza (1931) mostrano i limiti dei sistemi formali. |
| André Weil | 1906–1998 | Francia | Congetture di Weil, ponte tra geometria algebrica e teoria dei numeri; cofondatore del gruppo Bourbaki. |
| Alan Turing | 1912–1954 | Inghilterra | Definisce la macchina di Turing e la nozione di indecidibilità; partecipa alla decifrazione di Enigma a Bletchley Park. |
| Paul Erdős | 1913–1996 | Ungheria | Circa 1.500 articoli di combinatoria, teoria dei grafi e dei numeri; metodo probabilistico. |
| Julia Robinson | 1919–1985 | Stati Uniti | Risultati decisivi verso la soluzione del decimo problema di Hilbert. |
| Benoît Mandelbrot | 1924–2010 | Francia, Stati Uniti | Padre della geometria frattale; l’insieme di Mandelbrot porta il suo nome. |
| Alexandre Grothendieck | 1928–2014 | Apolide, Francia | Rifonda la geometria algebrica (schemi, topos); medaglia Fields nel 1966. |
| John Nash | 1928–2015 | Stati Uniti | Equilibrio di Nash nella teoria dei giochi, teorema di immersione, equazioni alle derivate parziali. |
| Andrew Wiles | nato nel 1953 | Inghilterra | Dimostra l’ultimo teorema di Fermat (1994, 1995); premio Abel nel 2016. |
| Grigori Perelman | nato nel 1966 | Russia | Dimostra la congettura di Poincaré (2002, 2003); rifiuta la medaglia Fields e il premio del Millennio. |
| Maryam Mirzakhani | 1977–2017 | Iran | Lavora sulla geometria e sulla dinamica delle superfici di Riemann; prima donna a ricevere la medaglia Fields, nel 2014. |
Matematici italiani famosi
L’Italia ha dato alla matematica molti nomi, a volte in epoche in cui «Italia» era soprattutto un’espressione geografica. Ecco quelli dell’elenco, per periodo.
- Italia antica (Magna Grecia e Sicilia): Pitagora a Crotone, Zenone a Elea e Archimede a Siracusa. Erano Greci che vivevano nelle colonie dell’Italia meridionale.
- Medioevo: Leonardo Fibonacci (verso il 1170–dopo il 1240) porta in Europa le cifre indo-arabe con il Liber abaci.
- Rinascimento: Luca Pacioli (partita doppia), Scipione del Ferro, Niccolò Tartaglia, Gerolamo Cardano e Lodovico Ferrari (equazioni di terzo e quarto grado), Rafael Bombelli (numeri complessi).
- Seicento: Galileo Galilei, Bonaventura Cavalieri (indivisibili) ed Evangelista Torricelli.
- Settecento: Maria Gaetana Agnesi, Joseph-Louis Lagrange (nato a Torino, poi in Francia) e Paolo Ruffini.
- Ottocento e Novecento: Giuseppe Peano (assiomi dei numeri naturali), Vito Volterra (analisi funzionale) e Tullio Levi-Civita (calcolo tensoriale).
Per alcuni di loro esistono pagine più dettagliate, in tedesco: Fibonacci, Pacioli, Tartaglia, Cardano e Ferrari, Cavalieri, Lagrange e Peano. La storia dell’equazione di terzo grado, con la disputa tra Tartaglia e Cardano sulla pubblicazione della formula, è uno dei capitoli più avvincenti della storia dell’algebra.
Matematiche famose
Per secoli le donne non hanno avuto accesso a scuole e accademie, e alcune hanno pubblicato con un nome maschile. Ecco quelle dell’elenco, con ciò che le distingue.
- Ipazia (verso il 355–415): la matematica più nota dell’Antichità, che insegnava ad Alessandria. Nessuno dei suoi scritti si è conservato.
- Maria Gaetana Agnesi (1718–1799): autrice a Milano delle Instituzioni analitiche. La curva «versiera di Agnesi» è nota in inglese come «witch of Agnesi», per un errore di traduzione.
- Sophie Germain (1776–1831): scrive a Gauss con il nome di «signor Le Blanc» e ottiene risultati sull’ultimo teorema di Fermat.
- Ada Lovelace (1815–1852): le sue note sulla macchina di Babbage contengono il primo algoritmo pubblicato per una macchina.
- Sofia Kovalevskaja (1850–1891): prima donna professore di matematica nell’Europa del Nord.
- Emmy Noether (1882–1935): una delle fondatrici dell’algebra astratta, il cui teorema collega simmetrie e leggi di conservazione.
- Julia Robinson (1919–1985): un contributo decisivo al decimo problema di Hilbert.
- Maryam Mirzakhani (1977–2017): nel 2014 la prima donna a ricevere la medaglia Fields.
Ritratti dettagliati di ciascuna esistono in tedesco: Frauen in der Mathematik.
Matematici indiani famosi
L’India ha dato alla matematica lo zero come numero, le cifre che usiamo e le prime serie infinite. Ecco i matematici indiani dell’elenco, in ordine cronologico.
- Aryabhata (476–550): una tavola dei seni e studi di astronomia.
- Brahmagupta (598–dopo il 665): le prime regole di calcolo con lo zero e con i numeri negativi (628).
- Bhaskara II (1114–1185): il Lilavati e il metodo chakravala.
- Madhava di Sangamagrama (verso il 1340–1425): serie infinite per π e per le funzioni trigonometriche.
- Srinivasa Ramanujan (1887–1920): autodidatta, quasi 3.900 formule e identità.
Per saperne di più vedi la matematica indiana (in tedesco).
Domande frequenti
Quali sono i matematici più famosi?
Si citano più spesso Euclide, Archimede, al-Khwarizmi, Cartesio, Fermat, Pascal, Newton, Leibniz, Euler, Gauss, Galois, Riemann, Cantor, Poincaré, Hilbert, Gödel e Turing. Vedi l’elenco cronologico.
Chi è il più grande matematico di tutti i tempi?
Nessuna classifica mette tutti d’accordo. Archimede, Newton, Euler e Gauss tornano spesso nelle discussioni, ma confrontare secoli e campi diversi significa esprimere un’opinione, non un fatto.
Quali sono i matematici italiani più famosi?
Fibonacci, Pacioli, Cardano, Tartaglia, Cavalieri, Galileo, Torricelli, Agnesi, Lagrange (nato a Torino), Ruffini, Peano, Volterra e Levi-Civita, tra gli altri. Vedi i matematici italiani.
Quali sono le matematiche più famose?
Ipazia, Maria Gaetana Agnesi, Sophie Germain, Ada Lovelace, Sofia Kovalevskaja, Emmy Noether, Julia Robinson e Maryam Mirzakhani, la prima donna a ricevere la medaglia Fields. Vedi matematiche famose.
Quali sono i matematici indiani più famosi?
Aryabhata, Brahmagupta, Bhaskara II, Madhava e Ramanujan. Vedi matematici indiani famosi.
Chi sono i matematici del Medioevo?
In India Aryabhata, Brahmagupta e Bhaskara II, nel mondo arabo-persiano al-Khwarizmi e Omar Khayyam, in Europa Fibonacci e Oresme, in India meridionale Madhava. Vedi i matematici del Medioevo.
Chi è stato il primo matematico noto?
Lo scriba egizio Ahmes (verso il 1550 a.C.) è il nome più antico legato a un testo di matematica, Talete di Mileto il primo matematico greco noto. Vedi il primo matematico del mondo.
Fonti e approfondimenti
- MacTutor History of Mathematics: biografie (in inglese)
- MacTutor: Rafael Bombelli (in inglese)
- MacTutor: Evangelista Torricelli (in inglese)
- MacTutor: Maria Gaetana Agnesi (in inglese)
- MacTutor: Paolo Ruffini (in inglese)
- MacTutor: Vito Volterra (in inglese)
- MacTutor: Tullio Levi-Civita (in inglese)
- MacTutor: Bonaventura Cavalieri (in inglese)
- MacTutor: Gerolamo Cardano (in inglese)
- MacTutor: Giuseppe Peano (in inglese)
- Museo Galileo: Galileo Galilei
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani: Agnesi, Maria Gaetana
- Britannica: biografie di matematici (in inglese)
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