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Matematici famosi

Chi sono i matematici più famosi della storia? Ecco un elenco cronologico di 69 persone con le loro date e ciò che hanno dato, poi i matematici italiani, le matematiche e i matematici indiani.

Disponibile anche in: Deutsch · English · Português · Español · Français

I matematici famosi sono persone le cui idee hanno cambiato il modo di contare, di misurare o di dimostrare: Euclide per la geometria, al-Khwarizmi per l’algebra, Cartesio per le coordinate, Newton e Leibniz per il calcolo infinitesimale, Euler, Gauss, Galois, Cantor, Poincaré, Gödel e molti altri. Questa pagina li dispone in ordine cronologico, con le loro date, la loro origine e ciò che li ha resi importanti. Tra loro ci sono anche i grandi matematici italiani, da Fibonacci a Cardano, da Cavalieri a Peano.

Ogni riga della tabella ha un identificativo, così puoi collegarti direttamente a un matematico preciso. Poi seguono i matematici italiani, le matematiche e i matematici indiani. Per il contesto vedi la storia della matematica e la domanda chi ha inventato la matematica.

Elenco dei matematici famosi, dall’Antichità a oggi

Le date sono quelle di nascita e di morte. Per l’Antichità sono spesso approssimative, come indica «verso». L’elenco è una scelta: non fa classifiche, e non esiste un «più grande matematico» riconosciuto da tutti.

Matematici dell’Antichità

Matematici e matematiche: Matematici dell’Antichità
NomeDateOriginePerché conta
Talete di Miletoverso il 624–546 a.C.Grecia (Ionia)Primo matematico greco noto. Gli si attribuisce il teorema che porta il suo nome e l’idea di giustificare gli enunciati di geometria.
Pitagora di Samoverso il 570–495 a.C.GreciaFondatore di una scuola a Crotone, nell’Italia meridionale. Il suo nome resta legato al teorema di Pitagora, noto molto prima di lui.
Ippaso di Metapontoverso il 500 a.C.Grecia (Magna Grecia)Scopre segmenti incommensurabili, primo passo verso i numeri irrazionali.
Zenone di Eleaverso il 490–430 a.C.Grecia (Magna Grecia)Autore di paradossi sul movimento e sull’infinito, tra cui quello di Achille e la tartaruga.
Euclideverso il 300 a.C.Grecia (Alessandria)Autore degli Elementi: la geometria e l’aritmetica presentate a partire da assiomi e dimostrazioni.
Archimede di Siracusaverso il 287–212 a.C.Grecia (Sicilia)Calcola aree e volumi di figure curve, racchiude π, enuncia la legge della leva e la spinta che porta il suo nome.
Eratostene di Cireneverso il 276–194 a.C.GreciaInventa il crivello per trovare i numeri primi e misura la circonferenza della Terra.
Apollonio di Pergeverso il 262–190 a.C.GreciaAutore delle Coniche: è lui a dare il nome a ellisse, parabola e iperbole.
Diofanto di Alessandriaverso il 200–284Grecia (Alessandria)Le sue Arithmetica cercano soluzioni razionali di equazioni e usano le prime abbreviazioni algebriche.
Ipaziaverso il 355–415Grecia (Alessandria)Matematica e filosofa, la più nota dell’Antichità: insegna ad Alessandria e commenta Diofanto, Apollonio e Tolomeo. Non si è conservato alcun suo scritto.

Matematici del Medioevo: India, mondo arabo-persiano, Europa

Matematici e matematiche: Matematici del Medioevo: India, mondo arabo-persiano, Europa
NomeDateOriginePerché conta
Aryabhata476–550IndiaAstronomo e matematico indiano, scrive di trigonometria e di astronomia nell’Aryabhatiya, con una tavola dei seni.
Brahmagupta598–dopo il 665IndiaNel 628 enuncia le regole di calcolo con lo zero e con i numeri negativi.
Muhammad al-Khwarizmiverso il 780–850Persia (Baghdad)Il suo libro di algebra dà il nome alla disciplina, e il suo nome alla parola «algoritmo». Diffonde le cifre indiane.
Omar Khayyam1048–1131PersiaRisolve equazioni di terzo grado con le coniche e riforma il calendario.
Bhaskara II1114–1185IndiaAutore del Lilavati e del Bijaganita; usa il metodo ciclico chakravala per l’equazione di Pell.
Leonardo Fibonacci (Leonardo da Pisa)verso il 1170–dopo il 1240Italia (Pisa)Fa conoscere in Europa le cifre indo-arabe con il Liber abaci (1202). La sequenza di Fibonacci porta il suo nome.
Nicole Oresmeverso il 1320–1382FranciaRappresenta graficamente grandezze variabili e dimostra che la serie armonica diverge.
Madhava di Sangamagramaverso il 1340–1425India (Kerala)Trova serie infinite per π, seno, coseno e arcotangente, molto prima dell’Europa.

Rinascimento e Seicento

Matematici e matematiche: Rinascimento e Seicento
NomeDateOriginePerché conta
Luca Pacioliverso il 1447–1517ItaliaPubblica nel 1494 la Summa de arithmetica, con la prima trattazione a stampa della partita doppia; nel 1509 la Divina proportione, illustrata da Leonardo da Vinci.
Scipione del Ferro1465–1526Italia (Bologna)Professore a Bologna, trova verso il 1515 un metodo per le equazioni di terzo grado del tipo x³ + px = q e non lo pubblica.
Niccolò Tartaglia1499 o 1500–1557ItaliaRitrova nel 1535 la soluzione delle equazioni di terzo grado; studia anche la balistica. Vedi Tartaglia, Cardano e Ferrari (in tedesco).
Gerolamo Cardano1501–1576ItaliaPubblica nel 1545 nell’Ars magna le formule di risoluzione delle equazioni di grado 3 e 4, con un primo calcolo con radici di numeri negativi. Il suo Liber de ludo aleae è uno dei primi studi sulla probabilità.
Lodovico Ferrari1522–1565ItaliaAllievo e assistente di Cardano, risolve l’equazione generale di quarto grado.
Rafael Bombelli1526–1572Italia (Bologna)Nell’Algebra (1572) scrive le prime regole di calcolo con i numeri complessi e mostra che la formula di Cardano dà soluzioni reali corrette.
François Viète1540–1603FranciaIntroduce il calcolo letterale, con lettere per i numeri noti e incogniti.
John Napier (Nepero)1550–1617ScoziaInventa i logaritmi nel 1614.
Galileo Galilei1564–1642Italia (Pisa, Padova, Firenze)Fisico, astronomo e matematico: insegna matematica a Pisa e a Padova. Nel Saggiatore (1623) scrive che il libro della natura è scritto in lingua matematica. Vedi Museo Galileo.
Johannes Keplero1571–1630GermaniaStabilisce che i pianeti percorrono ellissi (leggi di Keplero) e formula una congettura sull’impacchettamento delle sfere.
René Descartes (Cartesio)1596–1650FranciaCrea la geometria analitica e il piano cartesiano, fissa la scrittura moderna di esponenti e incognite.
Bonaventura Cavalieri1598–1647Italia (Milano, Bologna)Professore di matematica a Bologna dal 1629. Con la Geometria indivisibilibus (1635) introduce il metodo degli indivisibili e il principio che porta il suo nome, precursore del calcolo integrale.
Pierre de Fermat1607–1665FranciaFondatore della teoria dei numeri moderna (piccolo e ultimo teorema) e, con Pascal, del calcolo delle probabilità.
Evangelista Torricelli1608–1647Italia (Faenza, Firenze)Succede a Galileo come matematico del granduca di Toscana. Nell’Opera geometrica (1644) perfeziona il metodo degli indivisibili; i suoi esperimenti sulla pressione atmosferica portano al barometro. Vedi Museo Galileo.
Blaise Pascal1623–1662FranciaCofondatore del calcolo delle probabilità, autore del triangolo aritmetico e di una macchina calcolatrice, la Pascalina.
Isaac Newton1643–1727InghilterraSviluppa il calcolo infinitesimale, la serie binomiale e il metodo di Newton; Principia nel 1687.
Gottfried Wilhelm Leibniz1646–1716GermaniaSviluppa il calcolo infinitesimale con le notazioni dx e ∫, descrive il sistema binario.

Settecento

Matematici e matematiche: Settecento
NomeDateOriginePerché conta
Leonhard Euler (Eulero)1707–1783SvizzeraContribuisce a quasi tutti i campi (analisi, teoria dei numeri, grafi, meccanica) e fissa le notazioni e, i, f(x) e Σ.
Maria Gaetana Agnesi1718–1799Italia (Milano)Autrice delle Instituzioni analitiche (1748–1749), un manuale di calcolo in italiano. Papa Benedetto XIV la nomina nel 1750 alla cattedra di matematica di Bologna, ma lei non ne ha mai esercitato le funzioni. La curva «versiera di Agnesi» porta il suo nome.
Joseph-Louis Lagrange (Giuseppe Luigi Lagrangia)1736–1813Italia (Torino), poi FranciaCalcolo delle variazioni, meccanica analitica, teorema di Lagrange in teoria dei gruppi, teorema dei quattro quadrati.
Pierre-Simon de Laplace1749–1827FranciaMeccanica celeste e teoria analitica delle probabilità; trasformata e operatore di Laplace.
Paolo Ruffini1765–1822Italia (Modena)Sostiene nel 1799 che l’equazione generale di quinto grado non si risolve per radici (la dimostrazione aveva una lacuna, che Abel colma nel 1824). Nel 1809 descrive la divisione di un polinomio per x − a, oggi detta regola di Ruffini.
Joseph Fourier1768–1830FranciaIntroduce le serie di Fourier per studiare la propagazione del calore.

Ottocento

Matematici e matematiche: Ottocento
NomeDateOriginePerché conta
Sophie Germain1776–1831FranciaLavora senza accesso agli studi superiori, ottiene risultati sull’ultimo teorema di Fermat (primi di Sophie Germain) e sull’elasticità.
Carl Friedrich Gauss1777–1855GermaniaCostruisce il poligono regolare di 17 lati, scrive le Disquisitiones arithmeticae, dimostra il teorema fondamentale dell’algebra, introduce i minimi quadrati e la distribuzione normale.
Augustin-Louis Cauchy1789–1857FranciaDà basi rigorose all’analisi (limite, continuità) e fonda la teoria delle funzioni di variabile complessa.
Niels Henrik Abel1802–1829NorvegiaDimostra che l’equazione generale di quinto grado non si risolve per radicali, studia le funzioni ellittiche.
Évariste Galois1811–1832FranciaMuore a 20 anni dopo aver posto la teoria di Galois: un criterio di risolubilità delle equazioni per radicali, all’origine della nozione di gruppo.
Ada Lovelace1815–1852InghilterraLe sue note sulla macchina analitica di Babbage contengono il primo algoritmo pubblicato destinato a una macchina.
George Boole1815–1864InghilterraFonda l’algebra di Boole (AND, OR, NOT), base della logica matematica e dell’elettronica digitale.
Bernhard Riemann1826–1866GermaniaCrea la geometria riemanniana e le superfici di Riemann; formula la celebre ipotesi di Riemann.
Georg Cantor1845–1918GermaniaFonda la teoria degli insiemi e mostra che esistono infiniti di grandezza diversa (argomento diagonale).
Sofia Kovalevskaja1850–1891RussiaTeorema di Cauchy-Kovalevskaja, trottola di Kovalevskaja; prima donna professore di matematica nell’Europa del Nord.
Henri Poincaré1854–1912FranciaStudia il problema dei tre corpi (origine della teoria del caos), fonda la topologia algebrica, enuncia la congettura che porta il suo nome.
Giuseppe Peano1858–1932Italia (Cuneo, Torino)Pubblica nel 1889 gli assiomi dei numeri naturali, noti come assiomi di Peano; nel 1890 descrive una curva che riempie il piano.
Vito Volterra1860–1940Italia (Ancona, Roma)Contribuisce a fondare l’analisi funzionale, studia le equazioni integrali e la matematica delle popolazioni biologiche. Nel 1931 rifiuta il giuramento di fedeltà al fascismo e deve lasciare l’università.
David Hilbert1862–1943GermaniaPresenta 23 problemi nel 1900, assiomatizza la geometria, dà il nome allo spazio di Hilbert.
Tullio Levi-Civita1873–1941Italia (Padova, Roma)Con Gregorio Ricci-Curbastro sviluppa nel 1900 il calcolo differenziale assoluto (calcolo tensoriale), che Einstein usa per la relatività generale; studia il problema dei tre corpi.

Novecento e XXI secolo

Matematici e matematiche: Novecento e XXI secolo
NomeDateOriginePerché conta
Emmy Noether1882–1935GermaniaIl suo teorema collega simmetrie e leggi di conservazione; cofondatrice dell’algebra astratta moderna.
Srinivasa Ramanujan1887–1920IndiaAutodidatta, lascia quasi 3.900 formule e identità su partizioni, serie e frazioni continue.
Kurt Gödel1906–1978AustriaI suoi teoremi di incompletezza (1931) mostrano i limiti dei sistemi formali.
André Weil1906–1998FranciaCongetture di Weil, ponte tra geometria algebrica e teoria dei numeri; cofondatore del gruppo Bourbaki.
Alan Turing1912–1954InghilterraDefinisce la macchina di Turing e la nozione di indecidibilità; partecipa alla decifrazione di Enigma a Bletchley Park.
Paul Erdős1913–1996UngheriaCirca 1.500 articoli di combinatoria, teoria dei grafi e dei numeri; metodo probabilistico.
Julia Robinson1919–1985Stati UnitiRisultati decisivi verso la soluzione del decimo problema di Hilbert.
Benoît Mandelbrot1924–2010Francia, Stati UnitiPadre della geometria frattale; l’insieme di Mandelbrot porta il suo nome.
Alexandre Grothendieck1928–2014Apolide, FranciaRifonda la geometria algebrica (schemi, topos); medaglia Fields nel 1966.
John Nash1928–2015Stati UnitiEquilibrio di Nash nella teoria dei giochi, teorema di immersione, equazioni alle derivate parziali.
Andrew Wilesnato nel 1953InghilterraDimostra l’ultimo teorema di Fermat (1994, 1995); premio Abel nel 2016.
Grigori Perelmannato nel 1966RussiaDimostra la congettura di Poincaré (2002, 2003); rifiuta la medaglia Fields e il premio del Millennio.
Maryam Mirzakhani1977–2017IranLavora sulla geometria e sulla dinamica delle superfici di Riemann; prima donna a ricevere la medaglia Fields, nel 2014.
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Matematici italiani famosi

L’Italia ha dato alla matematica molti nomi, a volte in epoche in cui «Italia» era soprattutto un’espressione geografica. Ecco quelli dell’elenco, per periodo.

Per alcuni di loro esistono pagine più dettagliate, in tedesco: Fibonacci, Pacioli, Tartaglia, Cardano e Ferrari, Cavalieri, Lagrange e Peano. La storia dell’equazione di terzo grado, con la disputa tra Tartaglia e Cardano sulla pubblicazione della formula, è uno dei capitoli più avvincenti della storia dell’algebra.

Matematiche famose

Per secoli le donne non hanno avuto accesso a scuole e accademie, e alcune hanno pubblicato con un nome maschile. Ecco quelle dell’elenco, con ciò che le distingue.

  • Ipazia (verso il 355–415): la matematica più nota dell’Antichità, che insegnava ad Alessandria. Nessuno dei suoi scritti si è conservato.
  • Maria Gaetana Agnesi (1718–1799): autrice a Milano delle Instituzioni analitiche. La curva «versiera di Agnesi» è nota in inglese come «witch of Agnesi», per un errore di traduzione.
  • Sophie Germain (1776–1831): scrive a Gauss con il nome di «signor Le Blanc» e ottiene risultati sull’ultimo teorema di Fermat.
  • Ada Lovelace (1815–1852): le sue note sulla macchina di Babbage contengono il primo algoritmo pubblicato per una macchina.
  • Sofia Kovalevskaja (1850–1891): prima donna professore di matematica nell’Europa del Nord.
  • Emmy Noether (1882–1935): una delle fondatrici dell’algebra astratta, il cui teorema collega simmetrie e leggi di conservazione.
  • Julia Robinson (1919–1985): un contributo decisivo al decimo problema di Hilbert.
  • Maryam Mirzakhani (1977–2017): nel 2014 la prima donna a ricevere la medaglia Fields.

Ritratti dettagliati di ciascuna esistono in tedesco: Frauen in der Mathematik.

Matematici indiani famosi

L’India ha dato alla matematica lo zero come numero, le cifre che usiamo e le prime serie infinite. Ecco i matematici indiani dell’elenco, in ordine cronologico.

  • Aryabhata (476–550): una tavola dei seni e studi di astronomia.
  • Brahmagupta (598–dopo il 665): le prime regole di calcolo con lo zero e con i numeri negativi (628).
  • Bhaskara II (1114–1185): il Lilavati e il metodo chakravala.
  • Madhava di Sangamagrama (verso il 1340–1425): serie infinite per π e per le funzioni trigonometriche.
  • Srinivasa Ramanujan (1887–1920): autodidatta, quasi 3.900 formule e identità.

Per saperne di più vedi la matematica indiana (in tedesco).

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Domande frequenti

Quali sono i matematici più famosi?

Si citano più spesso Euclide, Archimede, al-Khwarizmi, Cartesio, Fermat, Pascal, Newton, Leibniz, Euler, Gauss, Galois, Riemann, Cantor, Poincaré, Hilbert, Gödel e Turing. Vedi l’elenco cronologico.

Chi è il più grande matematico di tutti i tempi?

Nessuna classifica mette tutti d’accordo. Archimede, Newton, Euler e Gauss tornano spesso nelle discussioni, ma confrontare secoli e campi diversi significa esprimere un’opinione, non un fatto.

Quali sono i matematici italiani più famosi?

Fibonacci, Pacioli, Cardano, Tartaglia, Cavalieri, Galileo, Torricelli, Agnesi, Lagrange (nato a Torino), Ruffini, Peano, Volterra e Levi-Civita, tra gli altri. Vedi i matematici italiani.

Quali sono le matematiche più famose?

Ipazia, Maria Gaetana Agnesi, Sophie Germain, Ada Lovelace, Sofia Kovalevskaja, Emmy Noether, Julia Robinson e Maryam Mirzakhani, la prima donna a ricevere la medaglia Fields. Vedi matematiche famose.

Quali sono i matematici indiani più famosi?

Aryabhata, Brahmagupta, Bhaskara II, Madhava e Ramanujan. Vedi matematici indiani famosi.

Chi sono i matematici del Medioevo?

In India Aryabhata, Brahmagupta e Bhaskara II, nel mondo arabo-persiano al-Khwarizmi e Omar Khayyam, in Europa Fibonacci e Oresme, in India meridionale Madhava. Vedi i matematici del Medioevo.

Chi è stato il primo matematico noto?

Lo scriba egizio Ahmes (verso il 1550 a.C.) è il nome più antico legato a un testo di matematica, Talete di Mileto il primo matematico greco noto. Vedi il primo matematico del mondo.

Fonti e approfondimenti

Questa pagina esiste anche in altre lingue: Deutsch, Español, Français e English.

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